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IL PROGETTO 'snappy HOME'

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La progettazione dell’elemento abitativo nasce dall’esigenza di coniugare sviluppo e rispetto della natura, costruire in sintonia con l’ambiente mediante l’utilizzo di materiali ecocompatibili, al fine di mimetizzarsi e integrarsi totalmente con l’ambiente circostante, nel rispetto della cultura locale.
Obiettivo secondo del progetto è il giungere in futuro ad un’autonomia locale produttiva-costruttiva delle abitazioni. Questo avverrà tramite l’installazione di impianti e automazioni che sfruttando gli scarti di bagasse (problema molto sentito) daranno come risultato indipendenza e sviluppo.
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MATERIALE
Il processo di mineralizzazione della fibra vegetale è il procedimento che miscelando in proporzioni ben definite, cemento, magnesite, gomma arabica e silicio, elimina la componente organica contenuta nelle fibre vegetali,rendendo il materiale inattaccabile dagli inquinanti biologici, e consente di ottenere buoni livelli di traspirazione della parete, che risulta essere ignifuga ed idrofuga.

Detto materiale viene certificato per queste caratteristiche, e può inoltre essere tagliato con una motosega, unito con chiodi e viti autofilettanti, può essere intonacato o verniciato anche direttamente, conservando il più alto livello di isolamento termico ed acustico.
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MODULARITA' Il modello SnappyHome viene realizzato con moduli che si assemblano in una sorta di “Lego” che forma la parete finale secondo le proprie esigenze dimensionali. Questi moduli/pannelli hanno forme regolari e misure che permettono il loro trasporto e l’assemblaggio anche manualmente, senza la necessità di gru o altri macchinari. In paesi dove la viabilità non è troppo sviluppata, la logistica potrebbe essere un vincolo insormontabile per un corretto sviluppo abitativo.
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